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20 Luglio
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Attraverso il processo di congelamento, spesso, abbiamo la possibilità di assaporare i nostri prodotti preferiti anche fuori stagione, oppure semplicemente a distanza di parecchi giorni senza che il cibo deperisca rapidamente. Ma qualche volta questa procedura può rivelarsi inadeguata o addirittura dannosa per la nostra salute.

In generale, ciò che influenza la conservabilità di un alimento è il maggior quantitativo di acqua e di grassi contenuti. Quindi, ecco quali sono i 10 alimenti che sarebbe meglio non congelare.

1 Patate

patateCongelare le patate, siano esse crude o cotte, ha lo svantaggio di renderle molto più morbide e meno digeribili una volta scongelate. È un ortaggio che si conserva a lungo semplicemente a temperatura ambiente, in un luogo buio ed asciutto. Per cattiva digestione intendiamo la dispepsia funzionale, ossia tutta quella serie di disturbi dell’apparato digerente.

2 Verdure a foglia verde

rapeIl processo di congelamento fa perdere molte delle loro caratteristiche nutrizionali e da scongelate risultano più scure, meno saporite e soprattutto meno fragranti. Un classico esempio sono la lattuga e spinaci. Consigliabile solo un processo di surgelamento. Stesso discorso vale per cetrioli, zucchine, pomodori e peperoni.

3 Pasta e riso cotti

pasta risoMettere in freezer la pasta cotta (come anche riso cotto) è una pratica che sconsiglio. Il risultato una volta tirati fuori è generalmente pessimo, simile alla pasta scotta, molliccia e poco invitante. Indigestione, senso di pesantezza, dolore di tipo urente o rodente localizzato alla parte superiore dell’addome o al torace, gonfiore.

4 Uova

uovaÈ importante non congelare le uova, sia esse crude, perchè in freezer scoppierebbero o cotte perchè una volta scongelate la loro consistenza sarà particolarmente gommosa. Evitate di congelare anche salse a base di uova, sopratutto la maionese.

5 Carni lavorate

carne lavorataIl congelamento delle carni lavorate e insaccate, come ad esempio wurstel, fa perdere a questi cibi sapore e consistenza. È comunque preferibile, in ogni caso, acquistare carne fresca, non lavorata, di qualità e ricordando sempre che gli alimenti scongelati non possono più essere ricongelati. La pratica migliore per conservare questi alimenti è il sottovuoto, molto più sicuro e utile.

6 Cibi scongelati

cibo congelatoCongelare un cibo già scongelato, addirittura più volte è una pratica dannosa per la nostra salute. I frequenti passaggi di temperatura e di stato permettono ai batteri di moltiplicarsi e quindi causare effetti indesiderati al nostro organismo.

7 Frutta fresca

fruttaL’acqua presente nella frutta congelata si trasforma in cristalli di ghiaccio. Ananas e anguria, ad esempio, rientrano sicuramente tra i cibi da non congelare mai. La grande quantità di acqua presente all’interno ne distrugge il tessuto quando si muta in ghiaccio.

8 Alimenti fritti

alimenti frittiI fritti vanno consumati appena preparati. Qualsiasi alimento fritto, se non consumato subito dopo la cottura, perde croccantezza e assume una consistenza morbida, non soda. Ovviamente l’alimentazione giusta per chi soffre di cattiva digestione esclude cibi troppo grassi e difficilmente digeribili.

9 Latte e latticini

Alimenti che è bene consumare esclusivamente freschi. Congelandoli il risultato sarà un prodotto qualitativamente scarso. Citiamo la fontina, il gorgonzola, il montasio e la ricotta, formaggi che in freezer perdono gran parte del loro sapore. Limitiamoci al classico frigo.

10 Spezie

spezieDa conservare solo a temperatura ambiente in un luogo fresco ed asciutto. In freezer il loro sapore potrebbe alterarsi, rendendo decisamente inferiore la loro capacità di insaporire le pietanze. Rientra in questa categoria anche il caffè in polvere. Va benissimo invece congelare, ma per non più di un mese, i chicchi interi in un pacco chiuso.

Inoltre è bene ricordare che surgelato, congelato o refrigerato non sono sinonimi. Con la surgelazione, il raffreddamento a bassissime temperature, almeno -18°C avviene in tempi molto brevi e con strumenti professionali. La rapidità di raffreddamento determina la formazione di micro-cristalli di acqua che non danneggiano la struttura biologica degli alimenti. Congelare invece significa raggiungere in circa 24 ore una temperatura compresa tra i -6°C e i -18°C attraverso l’utilizzo di comuni frigoriferi casalinghi. Pur essendo un metodo efficace per allungare la conservazione dei cibi, la congelazione non permette di bloccare al 100% l’attività degli enzimi. In conservazione alimentare si parla di refrigerazione quando gli alimenti sono conservati a una temperatura compresa fra 0°C e 10°C. Questo processo rallenta il deperimento dei cibi solo per alcuni giorni.

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