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20 Gennaio
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I fiori commestibili più utilizzati e come mangiarli

I fiori in cucina si utilizzavano già da migliaia di anni nella tradizione gastronomica cinese, poi successivamente indiana, romana e greca.
In Inghilterra, ricette con i fiori, erano molto comuni già nel XV secolo. Aggiungere fiori edibili nei nostri piatti è una pratica sempre più comune, perchè i fiori sono un buon metodo per dare colore, sapore e particolarità, ma anche per aggiungere un tocco salutista grazie alle loro innumerevoli proprietà benefiche.
Ultimamente sono anche utilizzati per cocktail, dessert e insalate, per un’esperienza sensoriale perfetta.

Prima di utilizzare i fiori in cucina, bisogna fare alcune importanti raccomandazioni, perchè non tutti i fiori sono commestibili, alcuni sono addirittura velenosi. Inoltre non bisogna utilizzare fiori trattati con concimi chimici, diserbanti o di provenienza incerta. Se acquistati presso un supermercato, consiglio di leggere sempre bene l’etichetta, la provenienza e la data di scadenza. Bisogna conoscere bene le varietà ed informarsi bene prima di utilizzarli e come utilizzarli nelle nostre ricette. Inoltre, come per frutta e verdura, anche per i fiori va seguita la stagionalità.
In ogni caso accertatevi preventivamente di non avere allergie pre-esistenti a qualche fiore in particolare. Consiglio di utilizzare i fiori commestibili senza esagerare e ricordate che devono provenire da colture biologiche.

I fiori commestibili più utilizzati e come mangiarli

I fiori maggiormente utilizzati in cucina sono:
Primule, ideali per marmellate, insalate di riso, zuppe e per insaporire la classica torta primavera.
Viola, ha un sapore delicato di menta. Ideale per insalate, per decorare per pasticcini, per primi piatti a base di frutta e bevande dissetanti.
Rosa, ideale per dolci, marmellate e per preparare un risotto alle rose dal sapore unico e raffinato.
Trifoglio, per insaporire piatti a base di carne o pesce, ricorda vagamente il sapore della liquirizia.
Aneto, il sapore di questi fiori ricorda il profumo stupefacente dell’erba fresca appena tagliata.
Gerani, adatti per accompagnare un bel piatto di formaggi freschi e per arromatizzare insalate e frittate.
Gelsomino, consiglio di aggiungerlo alle torte a base di pan di Spagna.
Calendula, essiccata è ottima per insaporire primi a base di verdure, tipo risotti, ma anche per aggiungere un sapore più intenso alle nostre zuppe. I petali freschi di calendula, dal gusto leggermente amaro, sono invece maggiormente utilizzati nella preparazione di insalate e frittate. Il gusto è piccante, sapido, pepato.
Tarassaco, dal sapore piuttosto amaro, che ricorda quello del radicchio o della cicoria. Ottimo per arricchire minestre, zuppe o risotti.
Begonia, dal gusto spiccatamente acido (la varietà rossa) e che ricorda molto da vicino quello del lime o del limone, in grado di aggiungere alla nostra preparazione delle note acide. Il fiore è disponibile per quasi tutto l’anno.
Camomilla, utilizzata sopratutto per tisane e per preparare dolci da forno, per conferire il classico gusto.
Finocchio, perfetto per biscotti o torte, dal sottile sapore di liquirizia. Il fiore essiccato invece è perfetto per vellutate.
Fiorilli o fiori di zucca, il fiore dello zucchino è uno dei fiori più apprezzati da friggere in pastella.

Per quanto riguarda la conservazione, consiglio di conservare i fiori in frigorifero ad una temperatura standard che va dai 4°C ai 6°C per massimo 7 giorni circa (molto dipende anche dalla varietà del fiore, ci sono alcune cultivar che riescono ad arrivare anche a un mese). Ricordate di non lavarli prima di conservarli.
In alternativa, se non si prevede un utilizzo immediato, è possibile anche congelarli, ma una volta scongelati consiglio di utilizzarli in giornata.

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