4.38/5 (8) vota


Carlo

29 Giugno

4208

Diritti protetti

Differenza tra zuppa, minestra, minestrone, crema, vellutata e passato

Sono termini che spesso sono usati come sinonimi ma in realtà non sono la stessa cosa e spesso si crea confusione. Vediamo di fare un pò di chiarezza, perchè spesso è difficile riconoscerle e chiamarle con il nome corretto e si generalizza per comodità, ma tecnicamente ogni preparazione brodosa o al cucchiaio ha caratteristiche e differenze ben precise.

La zuppa è preparata con le verdure ma senza pasta e senza riso, servita per lo più con crostini, fette o pezzetti di pane tostati o fritti. Le verdure utilizzate per la zuppa sono in genere stagionali e variano anche dalle coltivazioni locali delle varie regioni. Ricordiamo la classica zuppa siciliana di legumi, la zuppa di fave e la zuppa toscana col cavolo nero. Quindi la caratteristica principale riguarda la presenza di sole verdure.

Il termine minestra raggruppa principalmente 2 sottocategorie, ovvero le minestre chiare e quelle legate. Prevedono una base brodosa e l’aggiunta di pasta o riso (ad esempio minestra di carne o di pesce), sono abbastanza dense, corpose. Quindi, la minestra, a differenza della zuppa, contiene oltre alle verdure anche riso o pasta o orzo.

Il minestrone è un piatto di verdure miste cotte e servite in brodo. È realizzato con una base leggermente brodosa, preparata di solito con diverse verdure e legumi come ingredienti principali e con l’aggiunta di un farinaceo come la pasta, patate o il riso.

Le creme di solito sono preparate con un solo ingrediente principale, ad esempio tra verdure e legumi. Sono ricette definite legate, ovvero preparate con un ingrediente utilizzato come legante (ad esempio farina, latte o tuorli di uova).
Ricordiamo le classiche creme di patate o creme di fagioli.

La vellutata è solitamente composta da un paio di verdure (due o tre al massimo). È definita legata, ovvero per legare meglio gli ingredienti e conferire quella giusta morbidezza alla consistenza si utilizza in genere panna o burro.
Solitamente si aggiunge un roux (la base della besciamella, fatta con burro e farina) e panna o tuorli per rendere abbastanza densa la consistenza.

Per passato di verdure si intende un insieme di qualche verdura cotta (in genere 2 o 3) e resa omogenea con un frullatore o passaverdure. Questa preparazione non prevede aggiunte di latte o panna, sono perciò dette al naturale.
Quindi un mix da servire senza pasta o al massimo con del riso. In questo modo si assapora il vero gusto degli ortaggi e delle verdure scelte.

condividi instagram pinterest commenta stampa



Ti è piaciuto: “Differenza tra zuppa, minestra, minestrone, crema, vellutata e passato”?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi il risultato *


SUGGERITE PER TE


Cruffin bicolore a forma di girella

Cruffin bicolore a forma di girella

Frutta disidratata

Frutta disidratata

Polpette deliziose di patate e tonno

Polpette deliziose di patate e tonno

Danese ai mirtilli con crema pasticcera

Danese ai mirtilli con crema pasticcera

Convertire da dl in grammi

Convertire da dl in grammi

Linguine agli scampi

Linguine agli scampi

Come conservare il prezzemolo per tutto l’anno

Come conservare il prezzemolo per tutto l’anno

Pasta salmone e noci

Pasta salmone e noci

Tripoline con pancetta e funghi porcini

Tripoline con pancetta e funghi porcini

Tartufini al tiramisù

Tartufini al tiramisù


ULTIMI ARTICOLI