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2063   30 Dicembre   Creativa in Cucina   4 commenti a: “Frutta disidratata
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Frutta disidratata ricetta di Creativaincucina

La frutta disidratata si può preparare anche in casa con un procedimento molto semplice, veloce ma sopratutto naturale, ed è anche assolutamente economico in quanto per la sua preparazione potete scegliere tra il sole, il forno da cucina o un essiccatore.

La disidratazione della frutta preserva integralmente tutte le proprietà nutritive, ma in minor quantità, con il valore aggiunto di presentare il prodotto sotto forma di piccole e simpatiche caramelle tipo snack!
Quasi tutti i frutti possono essere essiccati, ad esempio: il mango, la papaya, ciliege, gli agrumi, le albicocche, le prugne, le pesche, le pere, l’ananas, i mirtilli, le banane, le nespole, fichi e le mele; l’importante è che la frutta che utilizzerete non sia acerba, troppo matura o ammaccata. Si possono inoltre preparare, nella forma che più si preferisce, ad esempio: intere, a fette o a cubetti. La funzione protettiva dei principi nutritivi contenuti nella frutta e nella verdura è oramai nota. Ricordiamo l’azione mineralizzante, vitaminizzante e disintossicante. Ora vediamo come si prepara passo dopo passo.

Leggi anche: Frutta disidratata, benefici e controindicazioni

 Difficoltà: bassa       Costo piatto: basso

** Il tempo di disidratazione e le dosi variano in base al metodo scelto e a quanta frutta si vuole disidratare. Più giù troverete i vari metodi di disidratazione!

Frutta: io ho utilizzato banana, ananas, cocco, papaya, mela cotogna e uva sultanina.

Potete utilizzare anche: il mango, le ciliege, gli agrumi, le albicocche, le prugne, le pesche, le pere, i mirtilli, le nespole, i kiwi, fichi e le mele. Importante è che non siano acerbe, troppo mature o ammaccate.

• Pulite la frutta, se serve, oppure lavatela. Tagliatela a dadini oppure a fette sottili o come più vi piace!

• Passate velocemente tutta la frutta al vapore per 5 minuti, in questo modo prolungherete la freschezza della frutta, in quanto il vapore distrugge gli enzimi responsabili del deperimento. Se preferite un metodo ancor più naturale potete immergere la frutta in un recipiente pieno di acqua fredda, leggermente acidulata col limone.

Come disidratare la frutta:

Al sole: questo metodo di essiccazione è il più naturale ed economico e si può realizzare in estate, quando il sole è rovente e supera i 30°C, con basso tasso di umidità e buona ventilazione. Ponete la frutta un po distanziata su un ripiano in legno, oppure per velocizzare ponetela su dei pannelli di acciaio e coprite con un tessuto a retina. Lasciate essiccare per 2 o 3 giorni, girate la frutta e lasciate ancora al sole per altri 2 o 3 giorni.

• Nel forno:  Questo metodo di essiccazione è utile per poter preparare la frutta disidratata tutto l’anno. Sistemate la frutta in una teglia ricoperta di carta forno quindi impostate il forno ad una temperatura compresa tra i 55° e i 60° gradi, tenendo la porta del forno socchiusa, in modo da far circolare l’aria. Oppure a forno ventilato con la porta chiusa. Il tempo di essiccazione varia in base alla dimensione, grandezza dei pezzi e tipo di frutta, per cui serviranno dalle 4 alle 10 ore, ovvero finchè la frutta sia completamente essiccata.

Frutta disidratata ricetta di Creativaincucina

Con l’essiccatore: E’ un apparecchio elettrico che non supera i 45° e quindi non cuoce ma essicca, ideale per essiccare tanti prodotti freschi, come ad esempio la frutta, gli ortaggi, le erbe, i funghi, etc. E’ praticamente un forno per chi spesso mangia naturale, ottenendo lo stesso effetto che si otterrebbe con il caldo sole, ma in minor tempo! Una volta acceso, l’essiccatore inizia a produrre aria calda e ad essiccare i cibi dopo alcune ore, finchè la frutta sarà completamente essiccata.

Frutta disidratata ricetta di Creativaincucina

• Ponete la frutta essiccata in un contenitore di vetro, precedentemente sterilizzato, con tappo ermetico e sistemate in dispensa, in un luogo fresco, buio e asciutto.

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BUON APPETITO!

• Si può utilizzare quasi tutta la frutta, l’importante che non sia acerba, troppo matura o ammaccata.

• Nella fase di essiccazione al sole, la frutta va rigorosamente rientrata in casa durante la notte, perchè l’umidità crea condensa e il processo di disidratazione viene rallentato.

• Potete conservare in dispensa la frutta disidratata, per massimo 1 anno.

• Se l’umidità dovesse deteriorare la frutta è consigliabile consumarla in pochi giorni oppure potete ripetere il processo di essiccazione per evitare la formazione di muffe.

• Molto indicato è l’abbinamento del gelato o dessert con una manciata di frutta disidratata. Il risultato sarà sicuramente ottimo e gustoso.

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4 commenti a “Frutta disidratata”

  1. Evviva la natura e le caramelle naturali, senza conservanti aggiunti! Brava, hai un bel sito!

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