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Creativa in cucina

20 Ottobre

15130

Diritti protetti

Mille infranti u tridd ricetta di Creativaincucina

Mille infranti la ricetta tradizionale gustosa e sana. Avete mai provato a mangiare i mille infranti? Una pasta casereccia pugliese, sopratutto molfettese (Molfetta, un comune della Puglia) davvero molto delicata e leggera!

Io adoro realizzare ricette tradizionali, perchè fanno parte della nostra storia e per questo vanno ricordate e preparate spesso in modo da tramandarle di generazione in generazione. Comunque tra le ricette tradizionali della zona è sempre la più apprezzata tra i tipi di pasta fatta in casa.

I mille infranti sono una pasta fresca (chiamato: “ù tridd” oppure in altre zone della Puglia il “tritto”, il “tritt” o “triddo”) che generalmente si cuoce col brodo di carne; alcuni fanno risalire le sue origini ad un tipo di pasta il cui nome originario “tridda”, deriva dall’ Egitto.
Semplicissima da preparare, anzi è un vero divertimento per grandi ma sopratutto per i più piccoli che, osservando, imparano tante cose nuove. Sicuramente è consigliabile consumare pasta fresca, più salutare, rispetto alla pasta secca industriale, probabilmente per le minori alterazioni molecolari causate dai processi di lavorazione.

Leggi anche: Panzerotto fritto (frittelle molfettesi).

 Difficoltà: bassa       Cottura: 10 minuti       Preparazione: 25 minuti circa

 Costo piatto: basso       Dosi: 4 persone

270 g di semola,

1 cucchiaio colmo di farina 00 di grano tenero,

2 cucchiai di prezzemolo tritato,

1 uovo,

1 tazza di acqua tiepida con sale, oppure brodo di carne,

1 pizzico di sale.

Utensili utilizzati: vari recipienti, macchina per la pasta, spianatoia e canovaccio.

• Aprite a fontana la semola su una spianatoia, con la farina e un pizzico di sale.

• Aggiungete al centro l’uovo battuto, il prezzemolo tritato e mezzo bicchiere di acqua tiepida (oppure brodo di carne), dove avete già sciolto precedentemente un po di sale.

• Amalgamate il tutto e lavorate l’impasto fino a renderlo elastico.

• Appena sarà pronto, stendete l’impasto con la macchina per la pasta (nonna papera). Poggiate le fasce ottenute su una spianatoia, ricoperta da un canovaccio in cotone e fatele asciugare.

• Quando saranno asciutte, spezzettatele a mano, a pezzi piccoli o grandi, dipende dal vostro gusto, l’importante è che i mille infranti siano irregolari, come fosse un puzzle.

Mille infranti u tridd ricetta di Creativaincucina

• Cuocete la pasta in acqua bollente e salata, per 10 minuti circa, successivamente colatela.

• Servite con un buon brodo di carne o come preferite. Spolverizzate con una manciata di pecorino romano, a piacere.

Mille infranti u tridd ricetta di Creativaincucina

• Se l’impasto risulta troppo asciutto, aggiungere un po d’acqua e sale, gradatamente (oppure il brodo di carne).

• Può essere conservata spezzettata per diversi giorni in frigo, avvolta in un panno di cotone. Di solito è preferibile consumarla entro 5 giorni.

• Alcuni, tra gli ingredienti, utilizzano solo la semola di grano duro, ma in questo caso dovete lavorare bene e per più tempo l’impasto, in modo da far risultare le sfoglie lisce, altrimenti rischiate di farle risultare ruvide.

• Io aggiungo la farina 00 perchè mi aiuta facilmente a rapprendere gli ingredienti ed in questo modo mi basta lavorare poco l’impasto per un risultato migliore in poco tempo. La pasta, in questo modo, risulterà leggermente più omogenea.

• Per realizzare i veri mille infranti tradizionali, basta non spezzettarli regolarmente, perchè la loro particolarità è proprio nella loro forma irregolare.

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4 commenti a “Mille infranti (ù tridd)”

  1. Ciao, io sono molfettese e vivo a Mestre per lavoro, ed è bellissimo trovare su Internet una ricetta anche del mio paese d’origine, mi fa sentire a casa. Grazie infinite, e grazie alla tua ricetta ora li preparo per pranzo, sai non mi sono mai interessata nell’ imparare come si preparano, forse mi manca casa!
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    1. Mi fa piacere Emanuela che la mia ricetta porta il tuo pensiero alla famiglia e al tuo paese di origine, è proprio questo il mio pensiero, pubblicare le ricette di tradizione, che conosco ovviamente, in modo che un semplice piatto possa far riavvicinare tutti anche se sono a chilometri di distanza. Grazie a te per seguirmi!

    1. Ciao Rita, teoricamente questa nasce come pasta all’uovo, io ne metto 1 in modo da poter amalgamare meglio e comunque essere più leggera, ma se tu vuoi proprio eliminarlo, certo si può fare, però il sapore cambia leggermente. Ma comunque sarà ottima!

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