Peperoni tagliati sott'olio ( pric o pràc ) ricetta di Creativaincucina

Ogni anno, come tradizione vuole, per tutto il mese di Settembre nella mia famiglia si prepara la conserva molfettese, per eccellenza, chiamata la ” pric o pràc ” molto gustosa e un tantino piccante, ottima da gustare sul pane durante l’inverno. Va preparata con i peperoni di vario colore e di fine stagione, che sono meno acquosi e maturi al punto giusto. Il suo particolare nome deriva dal rumore prodotto delle forbici quando tagliuzzano i peperoni. Per svariate ricerche fatte, la pric o pràc è conosciuta e preparata solo a Molfetta, mentre gli altri paesi limitrofi non conoscono questa bontà, leggermente piccante, oppure l’acquistano già pronta!

Peperoni tagliati sott'olio ( pric o pràc ) ricetta di Creativaincucina

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 Difficoltà: bassa       Preparazione: 30 minuti

 Costo piatto: basso       Dosi: per un vaso da 500 g

2 kg di peperoni di Molfetta di vario colore,

olio d’oliva q.b.,

3 spicchi di aglio,

sale q.b.

 1 mazzetto di prezzemolo q.b.,

peperoncino essiccato q.b.

Utensili utilizzati: colapasta, peso di circa 4 kg oppure pentola piena d’acqua, vaso sterilizzato.

• Lavate accuratamente i peperoni, asciugateli e puliteli privandoli dei semi e delpicciolo.

• Tagliate i peperoni a listarelle e a dadini e sistemateli in un recipiente. Appena li avrete tutti tagliati, cospargete abbondante sale fino e mescolate.

• In un colapasta versate i peperoni a dadini e coprire con un piatto, ponete un contenitore sotto lo scolapasta per raccogliere il liquido. Poggiate sopra una pentola piena d’acqua o un peso ( purchè il peso sia di circa 4 kg ) in questo modo, sotto peso, i peperoni eliminano tutta l’acqua di vegetazione e lasciate riposare per circa 48 ore affinché i peperoni perdano tutta l’acqua di vegetazione. Saranno pronti quando nel contenitore sottostante il colapasta non ci sarà traccia di acqua residua.

Trascorso il tempo utile.. 

• Tritate finemente il prezzemolo, l’aglio e il peperoncino ( utilizzate la quantità di peperoncino a seconda dei vostri gusti ).

A questo punto ci sono due metodi di preparazione:

  1. Prendete il vasetto precedentemente sterilizzato e aggiungete un pochino dicondimento, aggiungete qualche cucchiaio di peperoni a dadini e ripetete a strati.
  2. Aggiungete il condimento ai peperoni, che ormai avranno perso l’acqua di vegetazione e mescolate il tutto, versate nel vaso precedentemente sterilizzato.

• Coprite completamente con l’olio, controllate che non si siano formate bolle di aria in superficie e chiudete col tappo ermetico. Mettete in dispensa e fate riposare per almeno un mese.

Peperoni tagliati sott'olio ( pric o pràc ) ricetta di Creativaincucina

Peperoni tagliati sott'olio ( pric o pràc ) ricetta di Creativaincucina

BUON APPETITO!

• Se l’acqua di vegetazione che trovate all’inizio nel contenitore è poca aumentate il peso.

• É importante che i peperoni siano completamente ricoperti di olio e se in dispensa notate che l’olio diminuisce, perchè assorbito, aggiungetelo e lasciate riposare.

• Accompagnate con delle fette tostate di pane di Altamura, fette di pane classico o crostini e adagiateci sopra un po di pric o pràc, darete quel tocco croccante alla conserva.

Peperoni tagliati sott'olio ( pric o pràc ) ricetta di Creativaincucina

Facile da preparare ma troppo buona! Io l’adoro! Se questa ricetta ti è piaciuta condividila, così la farai conoscere anche ai tuoi amici!

6 thoughts on “Peperoni tagliati sott’olio ( pric o pràc )”

  1. wowwww fantastica, la mia nonna la preparava sempre in questo periodo, buonissima! Complimenti bel sito e belle ricette!

  2. Ciao sono una molfettese e questa ricetta e’ fantastica, questa quando ero piccola era la nostra merenda. Ricordo ancora quando la mia mamma appena svegli, metteva la pric o prac sul pane e noi la mangiavamo! Bei tempi nonostante la poverta’.

    1. Ahhh mi fa piacere ricevere complimenti da una molfettese riguardo la mia ricetta 🙂 Il tuo ricordo è lo stesso che mi racconta mia nonna, erano bei tempi dove si mangiavano cose semplici e si stava bene, come dici anche tu ” nonostante la povertà”.

  3. Ricetta tradizionale e spiegata perfettamente e meticolosamente! Sono di Molfetta e la preparo ancor’oggi e tu sei davvero straordinaria come straordinario e’ il tuo sito di ricette!

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